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Violato il sito di Monster con un trojan ad hoc


Hacker in cerca di "lavoro" fanno incetta di dati personali nel popolare sito di e-recruitment


Monster è stato preso di mira da alcuni spammer, che hanno ottenuto qualcosa come un milione e seicentomila nomi, indirizzi email e numeri di telefono degli utenti. E' iniziato tutto con una campagna di phishing avente come target gli utenti di Monster. Gli spammer, spacciandosi per Monster e mettendo online un sito fasullo, hanno inviato un'email contentente l'invito a scaricare un nuovo software per la ricerca di lavoro, che in realtà era un trojan. Il trojan, battezzato Infostealer.Monstres, era appositamente appositamente studiato per carpire agli utenti i dati di accesso al popolare sito di recruitment online. Gli utenti che hanno scaricato e installato questo file hanno automaticamente fornito agli spammer username e password per accedere legittimamente al sito di Monster. Una volta entrati nel sito, per i truffatori è stato facile fare incetta di dati personali di altri utenti. "Quello di cui stiamo parlando non è un attacco diretto al nostro sito" ha detto Patrick Manzo, vice presidente della sezione Sicurezza e prevenzioni frodi di Monster. "Chiamiamo queste persone con il loro nome, ossia dei criminali: criminali che hanno ottenuto i dati di accesso dei nostri utenti, probabilmente da loro medesimi". Manzo ha tenuto a precisare che la fuga di informazioni non ha evidenziato buchi nel sistema di Monster, visto che gli hacker entravano tramite username e password legittimi. Tuttavia Monster rivedrà il proprio sistema di sicurezza e sta già allertando gli utenti a essere più vigili nel fornire informazioni personali a sconosciuti. Un altro effetto del worm installato sui Pc degli utenti è di criptare sui loro PC le cartelle contenenti foto e musica, chiedendo agli utenti un "riscatto" di 150 dollari per poter accedere nuovamente ai file: una forma di attacco particolarmente odiosa. Il primo a segnalare il worm è stato Amada Hidalgo di Symantec, che nei giorni scorsi ha scritto un articolo sul blog aziendale, informando di quanto stava succedendo. "Un database così ampio di dati personali è il sogno di ogni spammer" ha dichiarato Hidalgo. Finora comunque non sono stati segnalati casi di furto di identità, ossia di utilizzo illecito dei dati personali ottenuti. Dave Cole di Symantec ha precisato che non si era mai visto prima un attacco del genere indirizzato ai siti di e-recruitment. "I truffatori si stanno indirizzando verso terreni fruttiferi: in passato non era questo il tipo di informazioni che veniva rubato". Silvia Zanella, responsabile dell'ufficio comunicazione di Monster Italia, ha dichiarato che gli utenti italiani possono stare tranquilli in quanto il problema ha riguardato solo gli Stati Uniti. "Non abbiamo ricevuto segnalazioni di furti di dati personali dei nostri utenti in Italia, né in tutta Europa: il fenomeno pare circoscritto al solo sito statunitense. La privacy degli utenti italiani di Monster è salvaguardata". Fonte: www.zeusnews.itNotizia pubblicata in data :