La novità Google ti assisterà in caso di incidente.


Il nuovo servizio di Google saprà già se hai avuto un incidente e avvertirà i soccorsi: ecco come funziona.


Quando pensi che manchi un servizio agli smartphones è solo questione di tempo (e neanche tanto) prima che arrivi.
 
Google infatti ha pensato bene di programmare le proprie app per fare in modo che i telefoni capiscano quando hai avuto un incidente e che da soli pensino ai soccorsi.
 
Come fanno gli smartphones a “capire” che la tua auto è andata a sbattere contro il muro del vicino?
 
 
 
Tutti i dispositivi presentano al loro interno un accelerometro e dei microfoni.
 
Insieme, questi due strumenti, servono a rilevare suoni, ovviamente, e movimento e velocità del telefono quindi come l’oggetto si muove nello spazio. Nello specifico l’accelerometro è un MEMS cioè un Micro ElectroMechanical System, un sistema micro meccanico che presenta tre assi i quali, se urtati, segnalano al dispositivo in che direzione va il movimento considerando spostamenti sia in orizzontale che verticale.
 
Questo sistema meccanico sarà alla base delle funzionalità di assistenza in caso di emergenza dei prossimi telefoni Google.
Parliamo molto probabilmente dei telefoni Pixel, dei quali negli USA, sarà rilasciata tra poche settimane la serie 4, per tutti gli altri smartphones è ancora da confermare la compatibilità di servizio.
 
Se non conosci molto gli smartphones di Google clicca qui per scoprire le serie Pixel 3 e Pixel 3 XL rilasciate circa un anno fa.
 
Tornando invece a parlare del servizio dalle funzioni salvavita promesso da Google, si tratterebbe di un’App chiamata “Personal Safety” che capirà, usando le tecnologie descritte precedentemente, se la persona è stata coinvolta in un incidente. In tal caso l’App stessa avvertirà i soccorsi inviando automaticamente la posizione, luogo dell’incidente, oltre alle informazioni di carattere medico che il proprietario del telefono avrà già impostato automaticamente in occasione dell’installazione.
 
Per evitare di far partire i soccorsi in caso non avvenisse un incidente reale, ma per esempio in caso di una brusca frenata, l’App, una volta riconosciuto il movimento sospetto, chiederà prima all’utente se ha realmente bisogno di aiuto, in modo da poter scongiurare allarmismi inutili.
 
Sarà dunque il proprietario dello smartphone a dover star attento e negare eventualmente l’assistenza fornita dall’applicazione.
 
 
 
Avevamo già affrontato il tema di come la tecnologia viene in aiuto alla sanità: clicca quì per leggere di più sul sistema dell’ambulanza connesse con rete 5G.
Notizia pubblicata in data : 09 Ottobre 2019


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