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A tutto codice: i linguaggi di programmazione pił richiesti dalle aziende


Quali sono i Linguaggi di Programmazione pił richiesti nel mondo del lavoro? Un'utile classifica per capire come diventare un programmatore indispensabile per ogni azienda.


Quali sono i Linguaggi di Programmazione più richiesti nel mondo del lavoro?

Come riporta IlSole24Ore negli ultimi cinque anni si è innalzato il tasso di assunzioni in Italia nel settore ICT, passando dall’1,6% del 2012 al 2,0% del 2016. In altre parole circa 190 mila contratti totali in più tra chi si occupa di sviluppo, manutenzione o funzionamento di sistemi ICT, con il tasso di iscrizione più alto registrato in Lombardia, Lazio e Piemonte.

Lo stesso studio del giornale di economia indica quali siano le professioni più richieste dalle imprese italiane e, informazione ancora più preziosa, anche quali siano i requisiti occupazionali che è necessario possedere per trovare più facilmente un lavoro nel settore ICT.

Le professioni più richieste rientrano anche nelle categorie di “lavoratori introvabili”: tra questi le figure di analista e progettista di software e di programmatore risultano in cima alla lista.

Programmatore: lavoratore “introvabile” 

Ma qual è il motivo per cui sarebbe introvabile?

Se è vero, come dice Unioncamere, che le aziende vivono la necessità di trovare bravi programmatori da assumere a tempo indeterminato: qual è l’elemento mancante che rende introvabile questo genere di figura aziendale? 

Uno dei motivi è che pur praticando alcuni linguaggi di programmazione, non si conoscono quelli giusti!

A mancare nel curriculum del programmatore in cerca di assunzione potrebbero essere proprio i linguaggi di programmazione che invece servono alle aziende. Spesso dunque il requisito più difficile da mantenere, ma anche quello che apporta il maggior valore, è l’aggiornamento continuo.

Sicuramente un ulteriore plus è avere le giuste competenze anche a livello di soft skills e competenze trasversali, sempre necessarie nel mondo del lavoro. Ma in ogni caso sono le competenze specifiche a qualificare la risorsa all’interno di un’azienda: non a caso si parla di un settore in continuo cambiamento tecnologico che richiede rapidità di adattamento.

Per poter emergere tra la competizione è sicuramente bene conoscere le richieste del mercato, cosa che risulterebbe essere la scelta strategica migliore.

Per analizzare il settore ci siamo affidati allo studio di Tiobe, la compagnia che si occupa di definire la qualità dei software, e stila mensilmente la classifica dei linguaggi di programmazione più usati.

Cosa manca al tuo curriculum per diventare Programmatore informatico?

Esistono molti linguaggi di programmazione, ognuno con le sue particolarità, ma non è detto sia necessario conoscerli tutti per essere un buon programmatore. È anche vero che è bene comprendere le caratteristiche e le potenzialità di ognuno di essi perché ognuno ha pro e contro: vediamo dunque insieme la classifica dei linguaggi di programmazione più utilizzati dalle aziende.

I linguaggi più utilizzati e quelli più richiesti dalle aziende sono in particolare C++ e Java (non lo dice solo Unioncamere, anche le imprese alla ricerca di dipendenti iscritte sul nostro portale Joboot ricercano profili specializzati nei linguaggi di programmazione più diffusi).

Secondo la classifica di TIOBE, al vertice della classifica, al momento, si troverebbero Java, C e C++.

Java

Il linguaggio di programmazione capolista, il più richiesto dalle aziende.

è Il linguaggio di programmazione principale per creare un background completo e quello maggiormente usato per le Application Server (Swing, EJB, Struts, Hibernate) e Android.

Integrandolo con i linguaggi Front End (HTML5, BootStrap, JQuery) permette di implementare le funzionalità del sito Web e delle Aree intranet.

C

Stabile al secondo posto il Linguaggio C che mantiene una delle prime posizioni da oltre un decennio.

Ritenuto uno dei linguaggi di programmazione più versatili, permette di sviluppare applicazioni veloci, mobile e IoT. C è anche considerato il padre di molti linguaggi di programmazione.

C ++

Il linguaggio C ++ è un evoluzione del linguaggio C che ne estende le potenzialità. 

Entrambi  (con un "pò" di Assembler) formano la conoscenza obbligatoria per un programmatore, rappresentano  la base preparatoria giusta per poter diventare "Game Developers"  e poter sviluppare "Scientifics  Software".

Visual Basic.net

Il Visual Basic è il linguaggio di programmazione che gode della completa integrazione con l’ambiente Microsoft (le maggiori applicazioni come Word, Excel e Access utilizzano Visual Basic come linguaggio di programmazione interno) e di un ambiente visuale che permette di realizzare l’interfaccia con il disegno e l’inserimento di oggetti.

La piattaforma .net Framework è stata progettata per soddisfare le esigenze di sviluppo applicazioni client/server e Web oriented. 

C#

C# (c sharp) pur mantenendo molte delle caratteristiche del C e del C++ (di cui è un’evoluzione), permette uno sviluppo più rapido (Object Oriented) e con scarsa possibilità d’errore, rimanendo il linguaggio principale per lo sviluppo di programmi della piattaforma Microsoft.

E il fratello gemello di Java (Oracle). Data la sua stretta integrazione con il Framework .Net diventa uno dei principali candidati per la creazione di Web Business Logic. 

Javascript 

è  il migliore linguaggio per il mondo del web, utile per rendere interattivi e maggiormente dinamici i siti, specialmente se abbinato al HTML5. Per il mese di Dicembre scende in classifica perdendo una posizione.

PHP/ SQL

PHP (HypertextPreprocessor) è un linguaggio di scripting open-source server-side utilizzato dentro il codice HTML e che offre la possibilità di creare collegamenti non database relazionali. Non può mancare la conoscenza di questo linguaggio per chi vuole imparare a sviluppare siti internet le cui pagine sono costruite dinamicamente ed i cui contenuti si appoggiano ad un database.

 

L’importanza di questi linguaggi di programmazione per il mondo del lavoro è indiscutibile, motivo per cui l’Istituto CEFI, per il Corso Regionale Analista Programmatore, ha incluso nel relativo programma formativo degli approfondimenti di C++, Java, Visual Basic.net.

Lo scopo è formare una figura altamente professionale, partendo dalle basi della materia e dando la giusta impostazione metodologia a chi si vuole approcciare al mondo della programmazione.

A fine corso l’allievo padroneggerà i linguaggi di programmazione più richiesti dal mondo del lavoro, sarà abile nella creazione di applicazioni desktop, mobile e web, e sarà in possesso di un curriculum di alto valore per la realtà d’impresa.

 

Fonti: 

www.ilsole24ore.com

www.tiobe.com

Notizia pubblicata in data : 03 Dicembre 2018