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Apple, a rischio 40 applicazioni


Alcuni hacker sono riusciti ad aggirare la barriera di sicurezza della Mela, infondendo un virus dannoso che minaccia la privacy degli utenti


Apple è stata costretta a correre ai ripari a causa di un malware infetto che è andato a danneggiare all’incirca 40 applicazioni dello store, tutte di provenienza cinese. Il trucco utilizzato dagli hacker per l’articolazione del virus coinvolge il programma Xcode, che consente agli sviluppatori di creare applicazioni iOS, e fa leva sulla messa a disposizione di una versione contraffatta del software tale da ridurre sensibilmente i tempi di attesa della programmazione. L’impazienza dei tecnici sarebbe, dunque, il tallone d’Achille di un sistema che finora si è sempre dimostrato inattaccabile.

Le applicazioni sviluppate con il software potrebbero rubare dati agli utenti e mandarli a server controllati da pirati informatici, con tanto di utilizzo di falsi avvisi ai dispositivi infettati per indurre i titolari a rivelare password e altre informazioni. Coinvolte tra le applicazioni maggiormente utilizzate, le note WeChat e CamCard, la diffusione delle quali supera di gran lunga il territorio cinese. 

La risposta di Apple è stata immediata e altrettanto rapidi sono stati attuati i primi provvedimenti per sconfiggere il virus. "Una falsa versione di uno di questi strumenti è stata rilasciata da fonti non sicure che potrebbe compromettere la sicurezza degli utenti attraverso applicazioni create con questo strumento contraffatto", scrive l’azienda di Cupertino in una nota, "per proteggere i nostri clienti, abbiamo rimosso dall’ App Store le applicazioni che sappiamo essere state create con il software contraffatto".

Fonte: TgCom.it

Notizia pubblicata in data : 30 Settembre 2015