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Windows 8. Microsoft vuole il diritto di bloccare i PC


Per poter certificare un computer per Windows 8, Microsoft pretende che l'hardware blocchi l'installazione di ogni altro sistema operativo, nonché la possibilità di aggiornare i componenti del PC.


La richiesta consiste in una modifica al secure boot delle specifiche UEFI (il successore del BIOS, già usato da tempo da Apple), già presente ma sostanzialmente non usato, che consista in un controllo all'accensione del sistema operativo installato e dell'hardware presente sulla macchina.



Se l'hardware non è lo stesso di quando il computer è stato assemblato, ad esempio se si è sostituito anche solo un banco di Ram, o se si è un hard disk, il Pc non si avvierà.

Allo stesso modo se il sistema operativo installato non è Windows 8, il computer non si avvierà.

L'assenza di tale controllo renderebbe Windows 8 non installabile né avviabile.

Con ogni probabilità la Commissione Europea non consentirà una simile imposizione anticompetitiva. Allo stesso modo sono molti gli OEM i cui clienti non usano né vogliono prodotti Microsoft, e tali clienti sono sempre più diffusi. Cionondimeno, la proposta è stata formulata e pubblicata.

Già da tempo molti produttori di hardware domestico di bassa qualità, almeno nel settore dei portatili e dei netbook, impongono restrizioni a livello di BIOS sull'hardware presente: ad esempio su molti laptop non è possibile sostituire la CPU o eventuali schede miniPCIe.

Il solo scopo di tali limitazioni è la certezza che il portatile non si possa aggiornare e sia necessario acquistarne un altro. Queste limitazioni ad ogni modo non pagano sul piano commerciale, perché gli utenti medi "da supermercato" non aggiornano comunque il loro hardware e gli utenti più preparati o professionali evitano come la peste produttori e prodotti con simili imposizioni.

Il futuro non appare roseo, non solo per gli utenti finali ma per le stesse software house che impongono simili blocchi: il mercato non è composto da tecnici, ma neppure da stupidi, e tentare di imporsi oltre un certo limite causa effetti ritorsivi assai svantaggiosi per i produttori.

Fonte: ZeusNews.it

Notizia pubblicata in data : 23 Settembre 2011