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Huawei e il “Trump Ban” : le soluzioni che l’azienda sta adottando


La decisione del Presidente Americano contro Huawei ha riscosso tante critiche, ma l’azienda cinese non sembra voler cedere.


A metà Maggio Donald Trump ha emesso un ordine esecutivo che aveva lo scopo di mettere il bastone tra le ruote a Huawei minacciando la casa produttrice di cellulari, che tanto è cresciuta negli ultimi anni, di vietare la libera commercializzazione tra compagnie estere con quelle americane.
 
La decisione del Presidente degli Stati Uniti ha comportato per Huawei, dal punto di vista tecnico, la revoca della Licenza Android da parte di Google e la mancanza nell’intero pacchetto dei servizi e delle App di Google che non invierà più gli aggiornamenti al sistema operativo già presente sui dispositivi attivi.  
 
L’azienda è dunque entrata a far parte di una “Entity list”, una sorta di lista nera entro cui vengono segnalate le aziende che hanno bisogno del consenso del governo per poter intrattenere rapporti commerciali.
Ne è derivato dunque che anche Qualcomm, Intel ed altri fornitori hanno bloccato la fornitura di componentistica hardware ad Huawei.
 
La questione sembra dunque aver coinvolto anche Google che con Android forniva il sistema operativo ai dispositivi Huawei i quali saranno comunque in grado di mantenere un sistema operativo android esclusivamente nella versione pubblica e aperta, venendo così a mancare ulteriori servizi e aggiornamenti del sistema (nonché le App). Tutto ciò però non ha tempistiche drastiche, ma avverrà gradualmente nel prossimo futuro.
 
La mossa americana, per quanto possa sembrare d’impronta commerciale, è dovuta alle accuse di cyberspionaggio che sono state rivolte all’azienda cinese.
I telefoni smartphones huawei, secondo il governo americano, avrebbero spiato i proprietari e ne avrebbero raccolto e diffuso i dati inviandoli al governo cinese.
 
Quanto sia più o meno realistica quest’accusa non è dato sapere, è vero però che essa assume i toni di un film di spionaggio contro un classico nemico della nazione più potente al mondo.
 
Qual è allora la prossima mossa di Huawei?
 
Sembra allora scelta più saggia per l’azienda di telefonia quella di installare su Smartphones e Tablet il proprio sistema operativo, ed è proprio in questa direzione che l’azienda si sta muovendo.
La decisione in realtà risale ad un po’ di anni fa, esattamente al 2012 - quindi in anticipo rispetto la decisione della Casa Bianca - quando l’azienda si dichiarava a lavoro sullo sviluppo di un proprio ecosistema software che avrebbe - col trascorrere del tempo - sostituito Android su tutti i dispositivi Huawei.
Si anticipava quindi il cambio di rotta dell’azienda cinese nei confronti di Google e del suo famosissimo sistema operativo.
Adesso, a distanza di anni, iniziano ad essere confermate le voci e ad essere resi noti i presunti nomi che verranno dati al nuovo OS Huawei:
  •     Ark
  •     Ark OS
  •     Huawei Ark OS
Le indiscrezioni sono trapelate dall’organizzazione che registra i marchi in Europa (EUIPO) che ha appunto visto Huawei segnalare i nomi già citati.
Sembrerebbe anche che le previsioni di arrivo sul mercato del nuovo sistema operativo Huawei siano in autunno del corrente anno in Cina e nella primavera del 2020 in Europa.
 
Intanto Huawei sta preparando anche il contrattacco legale al tribunale USA perché ritiene la misura incostituzionale…staremo a vedere come andrà.
Notizia pubblicata in data : 29 Maggio 2019